etica

"... Non vogliate negar l'esperienza di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza". (Dante, Inferno canto XXVI, 116-120).


lunedì 10 febbraio 2014

L’ETICA NELLA POLITICA…..CHE COSA SIGNIFICA?


Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Quell'anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon de la sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa;
e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode
di quei ch'un muro e una fossa serra.
Dante:Divina Commedia
Purgatorio Canto VI




Guardando alla situazione del nostro Paese non posso fare a meno di sottolineare alcuni punti importanti concernenti la vita della nostra giovane democrazia. Innanzitutto vorrei scusarmi con i miei lettori per aver tenuto due argomenti sul blog per la durata di quasi un mese ciascuno. Ricordo che il primo riguardava il Manifesto della Scuola di pensiero dell’Economia dello sviluppo di Kinshasa RdC e l’altro il Corso di Etica Socio-politico-economica per creare la figura del “certificatore etico” che il Comitato di Promozione Etica Onlus ha iniziato il 4 febbraio scorso. La motivazione per me risiedeva nella convinzione che occorresse dare più tempo alla riflessione, più spazio al ragionamento e perché no? più spessore alla meditazione ponderata di tutti coloro che leggendo gli argomenti presentati e le mie considerazioni potessero quanto meno sentirsi coinvolti! Purtroppo devo riconoscere che la riflessione non paga e che la superficialità ha ormai cittadinanza diffusa nella maggior parte delle persone. Salvo poi a inveire contro le volgarità e le aggressioni di alcuni del M5S, contro la corruzione politica, contro l’offerta di soldi facili che governano lo “scempio” delle nostre istituzioni.
L’ETICA E’ IMPEGNATIVA
Parlare di etica è forse troppo impegnativo; capire che il comportamento etico è l’unica salvaguardia per ritornare a costruire insieme la vita del Paese diviene sempre più difficile. Perché mi domando? Eppure sono sicuro che molte persone che leggono questo mio “insolito” blog che non fa chiacchiere, ma interpella le coscienze, si sentano toccate dagli argomenti ed allora mi domando perché non rispondono? Molti credono che la politica si faccia dall’alto dei parlamenti e delle camere dei deputati. No la politica si fa dal basso, anzi più si è in basso e più si ha bisogno di far politica. E la politica in questo caso collima con l’etica vale a dire che laddove l’etica scopre la nozione di bene, la politica vi converge per raggiungerlo. Purtroppo non tutti sanno interpretare gli scenari. Ecco il perché del corso di etica socio-politico-economica. Non tutti sono capaci di discernere la vera differenza tra crescita economica e sviluppo integrale dell’uomo. Ecco il perché che mi ha spinto a lasciare per quasi un mese il post del “Manifesto della scuola di pensiero sull’economia dello sviluppo integrale dell’uomo” di Kinshasa. Pochi si sentono motivati ad alzare la propria voce a difesa della coscienza del rispetto delle regole: unica realtà in grado di creare o meglio rigenerare il tessuto di fiducia ormai fortemente sfilacciato e lacerato da più parti della nostra comunità.
LA QUESTIONE MORALE
Si sente sempre parlare di questione morale, ma poi? Nessuno pare percepire che cosa sia. Specialmente nella politica nella quale sembra non solo non trovare una definizione condivisa, ma al contrario più se ne parla e più sembra che ci si allontani. Il rapporto tra morale e politica appare un sogno di pochi. Sembra non esserci scampo, mentre da un lato si reclama una linearità di intenti, dall’altro si scopre che le persone più insospettabili della politica, nelle situazioni più incresciose, come può essere un terremoto, si sono lasciate corrompere o hanno corrotto inopinatamente. Perché ci domandiamo? Quale strada si deve prendere per limitare i danni che subiamo ormai da molti anni ad opera di coloro che essendo stati eletti, con i soldi degli elettori pensano di poter fare tutto ciò che vogliono, come i giornali riportano: nottate in alberghi a 5 stelle, appalti d’oro, posti preassegnati nei concorsi, acquisti di oggetti personali, festini ecc. basta leggere le pagine dei quotidiani o seguire Piazza Pulita o Presa diretta, o Report per farsi accapponare la pelle! Ma non basta: ci sono poi le “multicariche” rivestite da qualche boiardo, di stato e dai suoi familiari…… in numeri a due cifre. Non si arriva mai a capire come abbiano fatto e perché mai nessuno se n’è accordo o abbia reclamato. Non esistevano le Autorità? Chi controllava? Perché secondo voi? Ora la Commissione europea, nel rapporto sulla corruzione, ci presenta come un Paese corrotto. Si fanno anche delle cifre e queste secondo il dipartimento della Funzione Pubblica, è calcolato in valore come circa 60 miliardi di euro all'anno pari al 4% del Pil, e alla metà dell’ammontare complessivo del suo valore a livello europeo di 120 miliardi di euro annui.
COSA MERAVIGLIA DI PIU’
La cosa che più meraviglia poi è la percezione della diffusione della corruzione in Italia, da parte degli italiani che secondo un’indagine di Eurobarometro è avvertita dal 97% degli intervistati. La media europea si attesta invece al 76% inoltre dall’indagine scaturisce anche che il 92% delle imprese italiane ritiene che la corruzione ostacola la libera concorrenza. Meno male che lo sanno…..direi! In questo contesto, la Commissione europea, suggerirebbe all’Italia di intervenire contro il fenomeno corruttivo, “rafforzando le norme in merito all’integrità dei leader politici e dei pubblici funzionari, alle leggi ad personam, il conflitto d’interessi, gli appalti truccati, ed estendendo i poteri e sviluppando la capacità dell'Autorità Nazionale Anticorruzione nella sua Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche Civit”. La convinzione è che la così detta Autorità possa reggere saldamente le redini del coordinamento e svolgere funzioni ispettive e di supervisione efficaci, anche in ambito regionale e locale.
I MIEI DUBBI
Io nonostante le indicazioni suggerite e tutte le buone intenzioni delle persone che credono che i controlli e le ispezioni possano essere un incisivo deterrente, sono non solo scettico, ma anche un pochino preoccupato. Infatti la composizione dell’Autorità è formata da professionisti di estremo valore, di persone dai CV veramente invidiabili. Tecnicamente ineccepibili…. senza però alcun accenno ad un percorso etico, soprattutto per ciò che concerne “la conoscenza dei limiti etici” delle varie figure professionali, politiche e amministrative. A mio avviso tutto l’impianto serve e servirà senz’altro, ma molto poco. Sono convinto, e spero ardentemente di essere smentito dai fatti in futuro, che l’Autorità, pur necessaria, non sia e non sarà in grado, anche con i suggerimenti della Comunità europea, di tenere sotto controllo questa vasta schiera di rischio di integrità. Sono convinto infatti che i controlli servano fino ad un certo punto. Ormai la storia dell’ultimo scorcio di secolo scorso e il primo decennio dell’attuale avrebbero dovuto farcelo capire. I controlli  terzi non tutelano dalla corruzione, dalla concussione e dalla violenza. Il corrotto o il corruttore o il violento, molte volte seguono una escalation spontanea, spesso inavvertitamente indotta dalle situazioni. Il problema di chi controlla il controllore resta sempre aperto: è una guerra di guardie e ladri che vede vincere a sorti alterne prima chi si nasconde e poi chi trova, ma c’è sempre il pericolo che colui che dovrebbe trovare, per una ragione o per l’altra possa girarsi “inavvertitamente” dall’altra parte, non avere gli occhiali o non riuscire a vedere chi si nasconde. Il problema quindi rimane ed è grave perché si tratta di un problema di coscienza. Se poi riconduciamo le tre figure suddette alla concatenazione esistente tra politica, economia, finanza e affermazione mediatica, capiamo subito che forse all’impianto manca qualcosa. Si abbiamo diverse normative che sembrano arginare il fenomeno, ma secondo me è come il problema dell’usura, si pensava che indicando un livello medio di tasso soglia si potesse bloccare il fenomeno, in realtà si sta assistendo ad un innalzamento del tasso soglia dovuto proprio alla forma di controllo introdotta.

LA CERTIFICAZIONE ETICA

Ma allora qual è la soluzione? La coscienza etica. Quella che il Comitato promuove con la Certificazione etica. Allora anche un’ Autorità non tecnicamente preparata per i controlli, ma profondamente convinta e capace di attuare quei piani formativi di cambiamento della coscienza, che creino l’orientamento non solo a livello giuridico e legale, ma soprattutto esistenziale, sarà efficace ed incisiva. Alcuni sorrideranno a questa affermazione, perché come dice Papa Francesco nella sua esortazione Apostolica Evangelii Gaudium al punto 57 “No a un denaro che governa invece di servire.-  Dietro questo atteggiamento si nascondo­no il rifiuto dell’etica e il rifiuto di Dio. All’etica si guarda di solito con un certo disprezzo beffardo. La si considera controproducente, troppo uma­na, perché relativizza il denaro e il potere. La si avverte come una minaccia, poiché condanna la manipolazione e la degradazione della persona. In definitiva, l’etica rimanda a un Dio che attende una risposta impegnativa, che si pone al di fuori delle categorie del mercato. Per queste, se asso­lutizzate, Dio è incontrollabile, non manipolabi­le, persino pericoloso, in quanto chiama l’essere umano alla sua piena realizzazione e all’indipen­denza da qualunque tipo di schiavitù. L’etica – un’etica non ideologizzata – consente di creare un equilibrio e un ordine sociale più umano.

lunedì 13 gennaio 2014

CORSO ISTITUZIONALE DI ETICA-SOCIO-POLITICO-ECONOMICA - PROGRAMMA 2013-2014


Il Comitato di Promozione Etica Onlus comunica che sono aperte le iscrizioni al corso istituzionale di Etica socio-politico-economica. 

Il corso giunto ormai alla sua 12^ edizione si svolgerà nel secondo semestre dell'anno 2014, a partire dal 4 febbraio al 24 giugno 2014 tutti i martedì dalle ore 18,30 alle ore 20,15, presso  lo Studio Legale De Pamphilis (CAF) in Largo Spartaco n.2  (fermata metro A  Numidio Quadrato) o alternativamente, secondo il numero di partecipanti, presso la sede della Società 4metx srl e del Comitato in Via Tuscolana 352 fermata Furio Camillo Metro A) come da allegato programma. 

Il corso si sviluppa in un incontro introduttivo e 19 lezioni (40 ore complessive). Il corso Istituzionale di Etica socio-politco-economia rilascia un diploma di frequenza e profitto (per coloro che sosterranno l'esame finale) che permette il riconoscimento di 5 CFU ed inoltre è valido per lo svolgimento di una nuova professione "certificatore etico" come previsto in un apposita Proposta di Legge n. 2933 presentata presso la Camera dei Deputati in data 13 novembre 2009 ma non ancora discussa e da reiterare nella presente legislazione. 


Tale progetto prevede infatti che lo svolgimento dell'attività di certificazione etica, all'interno della Società di certificazione etica, potrà essere svolta da coloro che hanno conseguito diplomi di etica socio-politico-economica rilasciati dal Comitato. 

Collegandosi al sito www.certificazionetica.org si può scaricare la scheda di iscrizione al corso, oppure rivolgendosi alla mail  segreteria@certificazionetica.org.
Ulteriori chiarimenti possono essere richiesti alla Segreteria del Comitato ai numeri:  3341281175, oppure al  Cell. Presidente 3358121273.

Titolo del Corso scelto dal Presidente, Prof. Romeo Ciminello è "L'ipometria coscienziale":

Il corso mira ad insegnare come leggere il segno dei tempi in una visione etica adeguata. 
Al mondo d'oggi notiamo infatti come, nella valutazione dei comportamenti, si impone un perentorio confronto etico sui temi esistenziali, la cui diffusione non sembra essere appannaggio delle istituzioni, né della società, e né tanto meno della politica.....per non dire dell'economia e della finanza che mirano ad altri subdoli obiettivi rispetto alla ragione  della loro esistenza. Il risultato è la recrudescenza della crisi in atto che ci sta distruggendo non solo il presente ma anche il futuro: crisi che comunemente si indica come finanziaria ma che in realtà è crisi etica, distorsione morale e allontanamento anche dai più semplici principi  di onestà comportamentale.
Una crisi progettuale che pare irrimediabile  che non parrebbe sanarsi neanche dopo le prossime 2 o 3 tornate elettorali, interne od europee che siano. Il corso perciò si pone come obiettivo di responsabilizzare e spingere ciascuno alla partecipazione vera al tessuto socio-politico-economico per fornire il proprio apporto onesto e disinteressato al rinnovamento etico del nostro Paese e dell'Europa intera. Al di là delle lobby e dei diversi gruppi di potere che si coalizzano per supportare i propri interessi del mondo globalizzato, chiunque è chiamato ad impegnarsi sul piano intellettuale e pratico per comprendere gli scenari. Ancor di più per capire come le strutture organizzative di questo mondo devono essere guidate per evitare che divengano strutture di peccato ed è quindi necessario scegliere con coscienza un periodo adeguato di apprendimento e formazione sui temi etici come lo offre questo corso.

Prof. Romeo Ciminello 





PROGRAMMA DEL CORSO 2013-2014

PROGRAMMA DI ETICA SOCIO-POLITICO-ECONOMICA

MOVIMENTO LAVORATORI DI AZIONE CATTOLICA
in collaborazione con il
COMITATO DI PROMOZIONE ETICA
 4METX SRL
KONSUMER ITALIA
ed i professori della
PONTIFICIA UNIVERSITA’ GREGORIANA
(Facoltà di Scienze Sociali)
e della
PONTIFICIA UNIVERSITA’ ANTONIANUM
(Facoltà di Teologia)

Ogni anno il MLAC di Roma, svolge una mirata attività formativa delle coscienze effettuata istituzionalmente sin dal 1996, iniziata presso la sede di Via della Pigna 13/a e poi dal 2003 continuata per mezzo del Comitato di Promozione Etica Onlus anche in altre Sedi, con molti convegni, corsi e manifestazioni.
Il Comitato espressione chiara e sostanziale del MLAC ha approfondito e consolidato il proprio operato grazie anche alla collaborazione di alcuni docenti delle Pontificie Università Gregoriana e Antonianum, facendo avvicinare all’Azione Cattolica molti lavoratori e persone scettiche.
Anche quest’anno nel perdurare della situazione di crisi finanziaria scoppiata nel settembre del 2008, il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC) di Roma, in collaborazione con il Comitato di Promozione Etica, la Società 4metx srl, i professori della Pontificia Università Gregoriana e della Pontificia Università Antonianum, e l’Associazione dei consumatori Konsumer Italia terrà, presso la sede dello studio Legale De Pamphilis (CAF) di Largo Spartaco, 2   - Fermata metro A di Numidio Quadrato (o secondo il numero degli iscritti presso la sede della 4METX srl in Via Tuscolana 352 o in altra sede, facilmente raggiungibile,) uno specifico Corso di formazione, in 20 incontri, (40 ore), aperto a tutti coloro che intendano fare un itinerario formativo di “Etica socio-politico-economica” attraverso il quale incrementare il dialogo con le diverse espressioni sociali, politiche, economiche e culturali, nazionali e internazionali, presenti nei propri ambienti di riferimento.
Un corso specifico, aperto a tutti coloro che intendano fare un vero itinerario formativo di “Etica socio-politico-economica” dato che l’etica è un argomento trattato da tutti, ma realmente compreso e promosso da pochi, e soprattutto ripetutamente abusato come veicolo di credibilità dai molti che cercano di mettere in mostra questa attitudine, seppur inesistente, per rendersi  migliori “rifacendosi la facciata”.
Il corso intende fornire ai partecipanti quegli strumenti necessari per ubicarsi concretamente nei principi etici fondanti dell’essere umano e nella coscienza avvertita delle sue espressioni socio-politico-economiche con un progetto di istruzione e formazione che miri a diffondere l’etica a tutti i livelli privilegiando le problematiche più complesse degli ambiti socio-politico-economici dell’Europa in costruzione nell’ambito della globalizzazione. Una particolare attenzione verrà posta nella presentazione dei vari aggregati di Stati come G8, B.R.I.C.S. e C.I.V.E.T., nonché alla situazione di crisi dell’Eurogruppo che si ripercuote su tutti i partners divisi in buoni  Germania, Lussemburgo, Finlandia, e Olanda in forse, dato che sta per perdere la tripla A e cattivi cosiddetti P.I.I.G.S. (Portogallo, Irlanda Italia, Grecia e Spagna) e a turno demonizzati con riferimento all’andamento dello spread.
L’intento perciò è quello di diffondere un rinnovato bisogno di etica negli ambiti comportamentali, necessario alla costruzione del cittadino dell’Unione Europea e delle istituzioni internazionali la cui conoscenza verrà approfondita con particolare riferimento a quelle europee nonché delle diverse iniziative educative da attuare per la diffusione della consapevolezza dei principi etici propri della persona umana come della società.
Conoscenze e comportamenti etici che oggi specialmente, nel decadimento attuale dobbiamo rivisitare nella nostra società, nella politica e soprattutto nella finanza etica e che possano ridare vigore al tessuto di fiducia sociale ormai sfilacciato dalle ricorrenti crisi a spese soprattutto dei più deboli, degli emarginati e degli anziani.
Questo perché, nella nostra cultura, la visione economica dell’uomo moderno è ancora fondata sulla convinzione che sviluppo e progresso possano realizzarsi solo per mezzo del capitalismo e dell’accumulazione e pertanto lo sforzo di tutti i Paesi, siano essi sviluppati, emergenti o in via di sviluppo, è rivolto verso la sola crescita economica, a prescindere dalle sue conseguenze. Si dimentica infatti che l’economia non è struttura a se stante ma si fonda sulla natura sociale e politica dell’essere umano. Anche se alcuni autori teorizzano la cosiddetta “Decrescita”, in realtà occorre fare un salto di paradigma che permetta di capire che l’equilibrio tra i contrari non esiste, ma si trova solo nella volontà di contribuire da parte di ciascuno alla crescita vera, cioè quella integrale dell’uomo e della società, senza fermarsi esclusivamente all’aspetto del profitto economico finanziario o monetario.
Comunque una forte spinta alla crescita economica potrebbe anche essere giustificabile se non ci fosse l’aggravante delle malversazioni, delle truffe finanziarie e delle corruzioni a livello politico, messe in evidenza dalla sconvolgente attualità, vissuta oramai quotidianamente e a livello sistemico, le cui radici però affondano in una chiara mancanza di etica comportamentale sviluppatasi a partire già dagli anni ’80 del secolo scorso. Stiamo vivendo così una notte del capitalismo ed una ipnosi della coscienza sociale che purtroppo non presagisce facili soluzioni. 
Quindi, anche se crescere economicamente non significa automaticamente “migliorare” la propria qualità di vita, e quindi di sviluppo, si impone comunque, anche soprattutto per coloro che si professano cristiani, purtroppo e sempre come priorità, di continuare a produrre e lavorare per raggiungere solo traguardi di ricchezza e benessere economico che, dietro l’aumento del PIL, celano a volte situazioni di conflitto e distruzione, la cui sofferenza e disagio vengono, seppur cinicamente, giustificati con il tributo che si deve pagare per lo sviluppo che ne consegue a livello economico. Non ultimi il grande problema dell’ILVA a Taranto e dell’inquinamento ad opera della Caffaro a Brescia per il nostro Paese, dove il dibattito invece che sul miglioramento ecologico si è spostato sulla contrapposizione di inquinamento a disoccupazione, come se non ci fossero altre possibili soluzioni. Per non parlare del “biocidio” nel Lazio, causato dalla discarica di Malagrotta, e a Colleferro ed infine dai rifiuti tossici di Giugliano e nella zona tra Napoli e Caserta divenuta la terra dei fuochi, la cui attività criminale è stata sanzionata anche a   livello penale.
Tutto ciò perché la politica, quando non totalmente assente, è divenuta ostaggio della finanza e la politica economica mondiale, che affoga in un debito globale di 49 mila miliardi di euro, è divenuta un ambito “creativo” appannaggio di gruppi partitici, di club bancari e di poteri forti avulsi dal bene comune che ci fanno temere per la prossima bolla finanziaria causata dalle cartolarizzazioni delle carte di credito che si attende che scoppi da un momento all’altro. Senza riferirci alle aberrazioni introdotte dal Flash-trading e dallo Shadow-Banking.
Poiché la politica ha abdicato da tempo ormai, in favore della finanza, e lo sviluppo democratico in favore del sistema bancario, sembra non esserci più posto per le decisioni umane: tutto è funzione economica o meglio da considerare in termini finanziari e speculativi. La crisi iniziata nel 2008 ne è un esempio tangibile soprattutto perché è assente la componente progettuale dell’essere umano, l’unica che può esprimere volontà e capacità di cambiare le cose.
Per ovviare a tale sconcertante visione viene data, a chi partecipa al corso, l’opportunità di fermarsi a riflettere e provvedere alla corretta formazione della propria coscienza e del proprio senso critico con uno studio della realtà contingente sostenuto da esperti docenti. Il corso di lezioni infatti si avvale del contributo di persone (professori universitari, esperti, teologi, imprenditori ecc.) chiamate ad intervenire, in modo da creare non solo un campus di approfondimento scientifico, ma anche un interessante e singolare forum di discussione sui principi promossi dall’Insegnamento Sociale Cristiano.
Il programma si propone di creare una coscienza personale che sappia discernere in maniera obiettiva i limiti della libertà e della responsabilità individuale nonché collettiva, attinenti alle decisioni comportamentali di ordine socio-politico-economico. L’Enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI, ne ha tratteggiato il perimetro e definito gli ambiti in maniera chiara per dare una linea guida a tutti coloro che vogliono porre il bene comune e la dignità dell’uomo al centro della propria strategia comportamentale e poi nel 2013 l’esortazione apostolica di  Papa Francesco Evangelii Gaudium, ne ha rafforzato la portata di responsabilità personale e sociale.
In tale contesto si proporrà anche un nuovo modello di sviluppo centrato su una rinnovata visione dell’economia sociale di mercato un nuovo modo di concepire l’antropologia umana tra stato mercato e terzo settore basato sulla nuova visione economica di B.J. Lonergan e sul manifesto di Economia dello Sviluppo integrale dell’Uomo promosso dall’Ecole d’Economie du développement del Congo RD presso l’Università Cattolica del Congo di Kinshasa in cui viene indicato anche come funziona un novo indice di sviluppo umano come l’I.P.I. (Indice di Potenzialità Inutilizzata) da affiancare se non contrapporre al P.I.L..
Ecco perché va sottolineato con forza il richiamo del Magistero ad un punto di riferimento costante rappresentato dai principi enunciati nella Dottrina Sociale della Chiesa: la ricerca continua della dignità dell’uomo e della sua promozione integrale rivolti alla creazione del Bene comune. Richiamo che diviene sempre più incessante e decisivo.
Pertanto, dopo un’introduzione ai concetti concernenti l’economia tradizionale e l’etica economica, si presentano gli scenari di riferimento relativi al sistema economico-finanziario in cui situare, con cognizione di causa, le fenomenologie più complesse e ricorrenti che la realtà quotidiana, attraverso i mass-media, ci propone.
Il percorso formativo si basa sull’analisi di concreti fatti socio-economici e politici contemporanei, da cui si ricostruiscono in maniera comprensibile, anche per i non addetti ai lavori, quei principi fondamentali dell’etica socioeconomica, nonché politica non sempre da tutti avvertiti, che sottendono le particolarità tecnico-operative degli eventi considerati.
Tra i casi analizzati: il debito internazionale, le politiche economiche, la globalizzazione finanziaria e le problematiche del lavoro; la responsabilità sociale dell’impresa, i rischi etici della Rete mediatica, i fenomeni speculativi, i beni confiscati nonché gli strumenti e gli obiettivi della finanza etica, la realtà del consumo ed infine il manifesto di economia dello sviluppo integrale dell’uomo.
Il Programma del corso di etica socio-politico-economica la cui quota di partecipazione è di 100 Euro permette l’iscrizione fino al 4 Febbraio 2014 data di inizio. (Per informazioni è possibile contattare la segreteria del “Comitato di Promozione Etica Onlus”: via e-mail segreteria@certificazionetica.org  ; info@certificazionetica.org ; oppure ai Tel. 06786165 o cell. 3341281175; Presidente cell. 3358121273.
Il corso si terrà nella Sala Riunioni dello Studio Legale CAF di Largo Spartaco n. 2 raggiungibile con la Metro A  fermata di Numidio Quadrato.
Il corso inizierà da martedì 4 febbraio 2014 e proseguirà ogni martedì fino al 24 Giugno 2014 (2 ore: 18,30-20,15). Il Corso prevede anche l’esame finale con rilascio di un diploma del valore di 5 CFU ed avrà il seguente calendario:




PROGRAMMA DI ETICA SOCIO- POLITICO-ECONOMICA
A.A. 2013-2014


4 febbraio 2014
Incontro introduttivo : Introduzione e contratto formativo
(Prof. Romeo Ciminello 18,30-20,15)
Incontro introduttivo: Contratto Formativo

11 febbraio 2014
Prima lezione: Sistema Economico e Sistema finanziario: fondamenti etici e ruolo della politica
(Prof. Romeo Ciminello 18,30-20,15)
1. Sistema Economico e Sistema finanziario: fondamenti etici e ruolo della politica
1.1 Il Sistema economico, suo funzionamento e implicazioni politiche; 1.2 il sistema monetario e sue regole di riferimento; 1.3 mercati reali e mercati finanziari; 1.4 sistemi di mercato: libera concorrenza, oligopolio, monopolio; 1.5 le cause della crisi del 2008; 

18 febbraio 2014
Seconda lezione Economia, Finanza Internazionale, Globalizzazione e Lavoro
(Dr. Marco Forte 18,30-19,15 e Prof.ssa M.Pia Susanna – Dr. Alessandro Baccelli 19,20-20,15)
2. Economia, Banche e Finanza Internazionale, Globalizzazione e Lavoro
2.1 L’economia internazionale; 2.2. Banche, finanza internazionale e crisi attuale (shadow-banking and flash-dealing); 2.3 la globalizzazione; 2.4 la new economy; 2.5 Unione Europea; 2.6 Le istituzioni europee; 2.7 I Problemi dell’Euro; 2.8 Il Problema del lavoro; 2.9 Economia sociale di mercato:nuovo modello di sviluppo; 2.10 Emigrazione e immigrazione, concetti, problematiche e flussi nel mondo.


25 febbraio 2014
Terza lezione Evoluzione del debito dei Paesi in Via di Sviluppo
(Prof. A.Claude Libakata 18,30-19,15 e D.ssa Vanesa De Martino 19,30-20,15)
3. Evoluzione del debito dei Paesi in Via di Sviluppo
3.1 Il problema del debito estero e sua evoluzione; 3.2 auto-alimentazione del debito; 3.3 Teorie dello sviluppo, posizioni politiche e politiche di aggiustamento; 3.4 impiego dei finanziamenti; 3.5 cooperazione allo sviluppo: ruolo della politica; 3.6 significato del condono del debito ai pvs; 3.7 Economia dello sviluppo e crescita economica; 3.8 Indici di sviluppo umano; 3.9 Distribuzione della ricchezza e concetti di povertà; 3.10 BRICS, CIVET ed altre aggregazioni emergenti;

4 marzo 2014
Quarta lezione Istituzioni Internazionali e Sovranazionali
(Prof.  Massimo Barra 18,30-20,15 )
4. Istituzioni Internazionali e Sovranazionali
4.1 O.N.U.; 4.2 F.M.I.; 4.3 W.B.; 4.4 W.T.O.; 4.5 I.L.O.; 4.6 I.C.R.C.; 4.7 FAO; 4.8 I.O.M.; 4.9 C.E.E.; 4.10 U.E.

11 marzo 2014
Quinta lezione Dottrina Sociale Cristiana ed etica applicata
(Prof.  P.J. Jelenic SJ  18,30-20,15)
5. Dottrina Sociale della Chiesa ed etica applicata
5.1 I principi etici nella DSC; 5.2 Significati dell’etica, fini perseguiti ed etica applicata; 5.3 Diritti umani; 5.4 Bene comune; 5.5 Solidarietà; 5.6 Sussidiarietà

18 marzo 2014
Sesta lezione Economia e finanza etica
(Prof. Stefano Magazzini  OFM 18,30-19,15 e Prof. Nicola Riccardi OFM 19,30-20,15)
6. Economia e finanza etica
6.1 DSC e Mercato; 6.2 Etica dell’economia; 6.3 Etica degli affari; 6.4 Finanza etica; 6.5 Concetti di investimento etico; 6.6. Consumo critico; 6.7 Banca etica; 6.8 Commercio Equo e solidale;

25 marzo 2014
Settima Lezione Impresa, Struttura Finanziaria e Creazione di valore
(Dr. Raffaele Pontesilli 18,30- 19,15 e Ing. Gabriele De Francesco 19,30-20,15 )
7. Impresa, Struttura Finanziaria e Creazione di valore
7.1 Bilancio, struttura finanziaria dell’impresa e margini finanziari; 7.2 creazione di valore o V.A.; 7.3 sistemi di valutazione di impresa; 7.4 sistemi di valutazione degli investimenti: concetti di project financing; 7.5 La qualità:i principi delle norme di qualità (ISO 9000:2000)

1 aprile 2014
Ottava Lezione Business ethics e Dotttrina Sociale: differenze di prospettiva
(Dr. Cesare Righi 18,30-20,15)
8. Business ethics e Dotttrina Sociale: differenze di prospettiva
8.1 Business ethics; 8.2 Codici aziendali di comportamento; 8.3 Governance dell’impresa; 8.4 Concetti di responsabilità Sociale e di Responsabilità Politica dell’impresa; 8.5 Comunicazioni sociali e Marketing etico; 8.6 Le virtù cardinali e l’imprenditore; 8.7 Partecipazione organica

8 aprile 2014
Nona Lezione Responsabilità sociale (CSR) e bilancio etico e certificazione etica
(Dr. Vincenzo Garaffa/Dr. Massimo Leone 18,30-19,15 e Dr. Ing. Giuseppe Repole 19,30-20,15)
9. Responsabilità sociale (CSR) e bilancio etico e certificazione etica
9.1 Rilegittimazione sociale dell’impresa; 9.2 Bilancio sociale e certificazione etica; 9.3 Etica delle scritture contabili; 9.4 Etica dei processi informatici; 9.5 Minacce e opportunità per l’impresa etica; 9.6 Etica ambientale; 9.7 Etica dell’impresa del terzo settore.

15 aprile 2014
Decima Lezione Etica Pubblica, Stato sociale e educazione alla socialità
(Prof. Romeo Ciminello 18,30-19,15 - 19,30-20,15)
10. Etica Pubblica, Stato sociale e educazione alla socialità
10.1 I principi della Dottrina Sociale della Chiesa in campo politico economico e sociale; 10.2 La giustizia sociale: principi; 10.3 Educazione alla socialità; 10.4 Educazione alla legalità e principio Etico; 10.5 Etica nella vita politica; 10.6 Etica nella pubblica amministrazione; 10.7 Etica nell’iter formativo delle leggi; 10.8 Le lobby e controllo etico dei gruppi di pressione; 10.9 Pregiudizi e razzismo; 10.10 Capillarità sociale.


29 aprile 2014
Undicesima Lezione Valutazione etica del negoziato ed etica della conciliazione e della mediazione
(Prof. Giovanni Polizzi 18,30-19,15 e Prof. Romeo Ciminello 19,30-20,15)
11. Valutazione etica del negoziato ed etica della conciliazione e della mediazione
11.1 Teoria e tecnica del negoziato; 11.2 Principi etici innovativi del negoziato; 11.3 Conciliazione e mediazione; 11.4 Principi etici per la prevenzione dei conflitti; 11.5 Organismi di Conciliazione e di risoluzione stragiudiziale delle controversie ADR;

6 maggio 2014
Dodicesima Lezione Valutazione etica comunicazionale dei siti internet, Etica dell’ecclesiologia ed
ecumenismo religioso
(Prof. Romeo Ciminello 18,30-19,15 e Prof.ssa Suor Maria Giampiccolo 19,30-20,15)
12. Etica dell’ecclesiologia ed ecumenismo religioso
12.1 Novità del Concilio Vaticano II; 12.2 Dichiarazione Nostra Aetate ; 12.3 Criteri di ecclesialità: gruppi, movimenti e associazioni; 12.4 L’ecclesiologia e suoi contenuti etici; 12.5 L’importanza della sinodalità nell’etica ecclesiologica; 12.6 Etica religiosa ed ecumenismo; 12.7 Tolleranza, razzismo pregiudizi.

13 maggio 2014
Tredicesima Lezione Intrecci delinquenziali in economia negli affari e nella finanza: speculazione e riciclaggio
(Dr. Marco Recchi e Ufficiali della G.F. 18,30-20,15) 
13. Intrecci delinquenziali in economia negli affari e nella finanza: speculazione e riciclaggio
13.1 La speculazione; 13.2 lo sfruttamento economico; 13.3 l’Usura; 13.4 Il riciclaggio del denaro sporco; 13.5 I Paradisi finanziari; 13.6 Il degrado ecologico; 13.7 Il fenomeno mafioso; 13.8 Casi di studio: Barings; Nike, Shell, Mc Donald’s Nestlè, Enron, Cirio, Parmalat; Lehman brothers; Amnistie e condoni; diversi casi di lavoro minorile, e sfruttamento; Isola di Nauru.

20 maggio 2014
Quattordicesima Lezione: L’esperienza di Libera, fenomeno e normativa dei beni confiscati alle Mafie
(Dr. Ferdinando Secchi  18,30-20,15)
14. L’esperienza di Libera , fenomeno e normativa dei beni confiscati alle Mafie
14.1 Lineamenti statutari e storici di Libera; 14.2 Attività ed organizzazione dei Presidi territoriali antimafia; 14.3 Cultura della memoria delle vittime di mafia; 14.4 normativa sulla confisca dei beni; 14.5 Esperienze di Libera sui beni confiscati; (casi di studio Terreni di Corleone; Borgo sabotino)

27 maggio 2014
Quindicesima Lezione Figure di spicco della realtà socio-politico-economica
(Prof. Romeo Ciminello 18,30-19,15 e Prof. Oreste Bazzichi 19,30-20,15)
15. Figure di spicco della realtà socio-politico-economica
15.1 Pier Giorgio Frassati; Luigi Di Liegro, Giorgio Ambrosoli, Lorenzo Milani; 15.2 Jacques Maritain, Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Giorgio La Pira; Aldo Moro; 15.3 Giuseppe Toniolo, Adriano Olivetti, Angelo Costa, Nino Andreatta, Giuseppe Di Vittorio.

3 giugno 2014
Sedicesima Lezione Etica in internet e nelle comunicazioni sociali
(Dr. Costantino Coros18,30-19,15 e D.ssa Silvia Chiaramonte 19,30-20,15)
16. Valutazione etica comunicazionale e dei siti internet e nelle comunicazioni sociali
16.1 Il bene d’ordine Internet; L’etica nella comunicazione in rete; Problematiche e questioni etiche del digital-divide; 16.2 Metodo di valutazione dei siti internet;  16.3 Principi etici di riferimento nella comunicazione e nel processo di comunicazione;  16.4 Il Decreto “Inter Mirifica” sugli strumenti di comunicazione sociale; 16.5 Comunicazioni sociali che violano il bene della persona; 16.6 Le responsabilità nella comunicazione giornalistica/radiofonica/televisiva; 16.7 Etica nella pubblicità: benefici, danni e principi etici.

10 giugno 2014
Diciassettesima Lezione Finanza Comportamentale, Social lending, Crowfunding, Micro credito, Microfinanza ed Impact Finance
(Prof. Salvatore Cataldo 18,30-19,15 e prof. Mauro Liguori e Dr. Riccardo Petrocca 19,30-20,15)
17.La finanza Comportamentale e le nuove frontiere del credito e della finanza
17.1 Finanza comportamentale: concetti e prassi; 17.2 Social lending e Crowfunding; 17.3 Micro-credito e Micro-finanza; 17.4 Impact Finance; 17.5 Uso etico dei derivati.


17 giugno 2014
Diciottesima Lezione La nuova visione economica di B.J. Lonergan e  Il Manifesto dello Sviluppo integrale dell’Uomo
(Prof. Romeo Ciminello 18,30-19,15 e Dr. Aimé Claude Libakata 19,30-20,15)
18.La nuova visione economica di B.J. Lonergan e il Manifesto di economia dello swviluppo integrale dell’uomo
18.1 Medodo di lonergan; 18.2 Nuova visione del valore economico;  18.3 Proposta innovativa di Lonergan; 18.4 Scuola di pensiero di economia dello sviluppo integrale dell’uomo di Kinshasa: struttura ed obiettivi; 18.5 Nuovi indici di sviluppo integrale secondo la DSC.

24 giugno 2014
Diciannovesima Lezione Associazioni dei Consumatori ed associazioni di categoria: diritti e doveri
(Dr. Fabrizio Premuti 18,30-19,15  e Dr. Mauro Bussoni 19,30-20,15)
19. Associazioni dei Consumatori ed associazioni di categoria: diritti e doveri
19.1 Il codice dei consumatori e l’esperienza delle Associazioni; 19.2 Principali diritti dei consumatori; 19.3 Importanza delle Associazioni di categoria; 19.4 codici etici delle associazioni di categoria; 19.5 importanza degli organismi associativi delle imprese e dei consumatori nell’ambito della certificazione etica.


3 dicembre 2014
Esame
Esame finale
(Commissione)
(Prof. J.Jelenic, C. Righi, S. Magazzini, N. Riccardi, R. Ciminello)


Siti WEB:

Il Seminario di formazione è aperto a tutti coloro che sono interessati all’argomento; mira alla creazione di un dibattito formativo della coscienza etica delle persone, in ambito socio-politico-economico, fondata sulla D.S.C.; rilascia un attestato di frequenza a tutti i partecipanti e il diploma con voto di profitto per coloro che sostengono l’esame finale; ha un contenuto di crediti formativi pari a 5 CFU; è necessario per lo svolgimento della mansione professionale di “certificatore etico”; responsabile scientifico è il prof. R. Ciminello Docente incaricato dall’a.a. 2012-2013, presso l’Università Cattolica del Congo (RdC) Kinshasa, Facoltà di “Economia e sviluppo” nonché (dal 1994 al 2012) incaricato presso la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana e già Professore a contratto dell’Università di Trieste (dal 1991 al 2005) (Presidente del Comitato di Promozione Etica Onlus); sarà tenuto da esperti del MLAC in collaborazione con alcuni professori della Pontificia Università Gregoriana, della Pontificia Università Antonianum, 4METX srl e con l’ausilio di qualificati interventi e testimonianze di operatori del mondo del lavoro, della politica, dell’economia, dell’impresa e della finanza.

Quota di iscrizione: 100 Euro
Per l’iscrizione (fino al 4 Febbraio 2014) ed informazioni è possibile contattare la segreteria del “Comitato di promozione etica”: via e-mail segreteria@certificazionetica.org; info@certificazionetica.org;
oppure al cell. 3341281175 o direttamente il Presidente rciminello@certificazionetica.org cell. 3358121273